
Matt Harding ha generato l’onda online, forse più imponente.
Matt aveva l’abitudine di descrivere se stesso come il 31enne più “scroccone” di tutto il Connecticut che, tutto ciò che amava e voleva fare nella vita è di giocare con i videogames. Matt però aveva una particolarità: quando il momento che stava vivendo era particolarmente buono, lui faceva una danza tutta sua, apparentemente “stupida”.
Così durante un suo viaggio in Asia, ad Hanoi, un amico filmò questa sua danza e, un po’ di tempo dopo, un altro amico pubblico il video sul suo blog.
Il link cominciò a circolare, sinché l’ufficio marketing di stride gum notò questo video, contattò Matt e gli propose una sponsorizzazione per un viaggio di 6 mesi, in 39 nazioni, in tutti i 7 continenti: cosa doveva fare? Filmare questa danza insieme alla gente locale.
Il risultato è stato un video, postato su YouTube con il nome di Where The Hell is Matt?, con oltre 25 milioni di visualizzazioni. Matt poi dichiarerà: “In realtà io non ho fatto nulla per promuovere il video, è bastato semplicemente pubblicarlo su YouTube, che ciò ha dato il via a un’onda incredibile”.
Lui sono sicuro che è sincero non lo immaginava, ma quelli di stridegum credo proprio di si.
Al di là del fenomeno, a me personalmente questa danza mette effettivamente allegria, la scelta della musica è perfetta, oltre che l’idea del movimento veloce su di un tempo metronomico meno veloce è geniale. br>
paopasc says:
8 marzo 2010 alle 22:43 /
Il ballo forse, oltre a rendere più leggero il corpo, alleggerisce anche l’anima.
Una sorta di controtempo?
Però è vero, l’allegria è contagiosa, e in effetti, possiamo goderla anche attraverso un ballo solo visto…
ciao Joe!
joe guitar says:
9 marzo 2010 alle 09:28 /
…un’osservazione acuta e interessantissima paopasc.
in effetti il ballo, il movimento ritmico in generale, ha uno stretto legame con la psiche… potrebbe essere uno spunto per la tua ricerca… forse nella coscienza secondaria c’è un simbolismo afferente tale argomento, che contribuisce alla comprensione del proprio essere…
grazie per essere tornato