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Il terzo capitolo tanto atteso della serie, è finalmente uscito.

Kirk Whalum, un sassofonista di fede cristiana armonicamente puro nelle sue melodie, a 12 anni dalla prima uscita del suo Gospel According to Jazz, registra, sempre rigorosamente dal vivo il terzo lavoro della serie. Ancora molte le partecipazioni di musicisti quali George Duke, Lalah Hathaway oltre a diversi ospiti.

Il lavoro è ben riuscito come al solito, anche se in realtà, soddisfa più i fans di Kirk che gli appassionati di jazz, tuttavia resta un lavoro di altissima qualità.

Come nel suo stile, Kirk spazia dal jazz contemporaneo al urban gospel e R&B

1.01 Call To Worship – 1.02 Fit To Battle

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Kirk Whalum - The Gospel According To Jazz - Chapter III

Disco 1
1.01. Call To Worship
1.02. Fit To Battle
1.03. Ananias & Sapphira
1.04. Introduction To Rev
1.05. Rev
1.06. Because You Loved Me
1.07. Make Me A Believer
1.08. He’s Been Just That Good
1.09. If You Ever Need Me

Disco 2
2.01. Africa Jesus Africa
2.02. You Are Everything
2.03. Smile Medley (Part 1) Smile
2.04. Smile Medley (Part 2) God Has Smiled On Me
2.05. It’s What I Do
2.06. The Thrill Is Gone
2.07. Running Away
2.08. You Are Everything

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2 Comments

  1. ciao Joe, commento off topic:
    c’è questo articolo che parla della terapia musicale neurologica,
    qui
    http://brainfactor.it/index.php?option=com_content&view=article&id=334:riparare-il-cervello-con-la-terapia-musicale-neurologica&catid=20:neuropsicologia&Itemid=3
    forse ti interessa.
    Da adesso in poi mi toccherà chimarti dottore!

  2. joe guitar says:

    …mi interessa molto paopasc… sopratutto l’articolo di riferimento di Michael Thaut. in effetti è davvero illuminante constatare come l’area del cervello coinvolta dalla musica è la stessa convolta nei processi linguistici, di percezione auditiva, della memoria e del controllo motorio: solo questo la dice lunga circa il potente stimolo che attua sul cervello questa forma d’arte e, come questo può essere utilizzato a scopi terapeutici
    …e comunque, in fondo, tutti abbiamo bisogno di terapia: una pacca sulla spalla, un incoraggiamento, un incitamento…, non esistono solo le cose gravi e, la musica, grazie al suo potere interattivo con il notro cervello, ci è in tali casi davvero utile.
    grazie
    ciao caro amico

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