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Where The Hell Is Matt? – Come una semplice danza influenza l’umore

// marzo 7th, 2010 // 2 Comments » // Music@Mente


Matt Harding ha generato l’onda online, forse più imponente.

Matt aveva l’abitudine di descrivere se stesso come il 31enne più “scroccone” di tutto il Connecticut che, tutto ciò che amava e voleva fare nella vita è di giocare con i videogames. Matt però aveva una particolarità: quando il momento che stava vivendo era particolarmente buono, lui faceva una danza tutta sua, apparentemente “stupida”.

Così durante un suo viaggio in Asia, ad Hanoi, un amico filmò questa sua danza e, un po’ di tempo dopo, un altro amico pubblico il video sul suo blog.

Il link cominciò a circolare, sinché l’ufficio marketing di stride gum notò questo video, contattò Matt e gli propose una sponsorizzazione per un viaggio di 6 mesi, in 39 nazioni, in tutti i 7 continenti: cosa doveva fare? Filmare questa danza insieme alla gente locale.

Il risultato è stato un video, postato su YouTube con il nome di Where The Hell is Matt?, con oltre 25 milioni di visualizzazioni. Matt poi dichiarerà: “In realtà io non ho fatto nulla per promuovere il video, è bastato semplicemente pubblicarlo su YouTube, che ciò ha dato il via a un’onda incredibile”.

Lui sono sicuro che è sincero non lo immaginava, ma quelli di stridegum credo proprio di si.

Al di là del fenomeno, a me personalmente questa danza mette effettivamente allegria, la scelta della musica è perfetta, oltre che l’idea del movimento veloce su di un tempo metronomico meno veloce è geniale.

Joe Sample & Nils Landgren – Creole Love Call

// gennaio 20th, 2010 // No Comments » // Reviews

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Creole Love Call

L’uomo con il trombone rosso è sempre alla ricerca di nuove sfide. Questo è ciò che ha fatto Nils Landgren uno tra i più creativi, ed eclettici artisti di maggior successo, attualmente presenti nella scena del jazz europea.

Sette dei suoi Album, hanno ricevuto il Golden Jazz Award tedesco, con due anche disco di platino! Inoltre è anche un produttore di successo: con le cantanti svedesi Rigmor Gustafsson e Viktoria Tolstoy ha ottenuto due ulteriori gold awards

Nils Landgren è diventato un musicista jazz anche grazie al papà Karl-Erik, il quale faceva ascoltare al figlio musica jazz dicendogli: “Ascolta questa musica, è roba tosta!”. E per “nostra fortuna”, Nils non ha mai smesso di ascoltarla quella musica

Questo lavoro, Creole Love Call, è caratterizzato dalla presenza del fondatore del gruppo statunitense The Jazz Crusaders, il pianista Joe Sample. Nato a Houston, Texas, Joe Sample è cresciuto ascoltando proprio la musica tipica del “sud”: jazz, blues, gospel. Nella sua carriera Joe Sample ha accompagnato artisti come Marvin Gaye, Tina Turner, BB King, Eric Clapton e Joe Cocker.

Nils Landgren e Joe Sample in realtà si conoscevano da almeno 20 anni, prima di questo lavoro, da quando cioè Nils si trovò casualmente “nel bel mezzo” di una sessione di registrazione dei The Crusaders a Los Angeles. Da qui nacque subito una collaborazione l’estate successiva, quando suonarono insieme, in Santa Barbara, per Randy Crawford.

Nel 2005 Nils invita Joe Sample per un tour in Giappone: Joe Sample c’è, e nasce Creole Love Call

La band, che Nils e Joe costruiscono appositamente per questo Album, è composta principalmente da musicisti provenienti da New Orleans. Con una eccezione di rilievo: la pop star Ray Parker Jr., conosciuto soprattutto per il brano principale nel film di Ivan Reitman “Ghostbusters” (1984). Nell’Album Ray suona la chitarra e duetta con Nils Landgren nel famoso brano di Otis Redding “(Sittin’ On) the Dock of the Bay”. La sezione ritmica comprende il bassista Chris Severin, Raymond Weber (batteria), e Lenny Castro (percussioni): inutile sottolineare che si tratta di musicisti eccezionali.

Charmaine Neville, membro del famoso clan dei Neville Brothers, appare come “special guest”,
interpretando con Nils Landgren un classico di Allen Toussaint: “With You In Mind”, i cui testi sono scritti da suo zio, niente di meno che, Aaron Neville.
Inoltre, nel brano che da il nome all’Album, Creole Love Call, appare Kirk Joseph, un famoso suonatore si Sousafono, un strumento della famiglia degli ottoni, molto utilizzato nelle bande.

La voce di Nils Landgren è un vero piacere ascoltarla, è un po’ Willie Nelson, Bob Dorough, Steven Sills, oltre alla tastiera di Joe Sample dietro tutto, è di grande qualità.

Consiglio questo Album a tutti, ma in particolare a chi ama le sperimentazioni nel jazz e, a chi ama la rilettura di brani pop in sonorità jazz.

Le registrazioni di “Creole Love Call” hanno avuto luogo nel maggio 2005, presso lo studio di registrazione Piety Street Studio, nel centro di New Orleans; lo stesso studio dove hanno registrato musicisti come The Neville Brothers, Ryan Adams, Dr. John, Lenny Kravitz e Alanis Morissette.

La Band:
Nils Landgren – trombone and vocals
Joe Sample – grand piano and Fender Rhodes,
Ray Parker Jr. – guitar and vocals
Chris Severin – acoustic bass
Raymond Weber – drums,
Lenny Castro – percussion
Special Guest: Charmaine Neville

Tracks:
01 Get Out Of My Life Woman
02 (Sittin’ On The) Dock Of The Bay
03 Nightlife 04 Soul Shadows
05 The Brightest Smile In Town
06 Don’t Take Your Love To Hollywood
07 One Day I Fly Away
08 With You In Mind
09 I Can’t Get Enough Of Your Love
10 Love The One You’re With
11 Same Old Story
12 Creole Love Call

Arrangiamenti di Joe Sample e Nils Landgren;
Recorded in New Orleans, Louisiana, USA
Produced by Nils Landgren

Talento in Ascolto

// dicembre 31st, 2009 // No Comments » // Blogging, Music@Mente

Groove Salad
Foto by sean malone

La musica è un’arte molto praticata, a tutti i livelli. Basti pensare che il primo strumento che abbiamo a disposizione è la voce: uno strumento incorporato in noi. Se siamo allegri, è facile che cantiamo o fischiamo, c’è chi lo fa al mattino davanti allo specchio mentre si fa la barba.
Altresì la musica è un’arte anche un po’ misteriosa: perché oltre alla condizione indispensabile della padronanza di uno strumento musicale, compreso la voce, il che richiede anche molto impegno, tempo e pazienza, la musica necessita anche di determinate caratteristiche in fase di ascolto: ascoltare una musica e capire ciò che si sta ascoltando non sempre si ritrovano insieme.

Può sorprendere, ma è proprio così: la capacità di ascoltare la musica è una grande prova di talento, per certi aspetti quali l’intensità, superiore alla capacità di esecuzione del musicista .

La capacità di ascolto è sinonimo di sensibilità, delicatezza d’animo ed è fondamentale, anche perché, oltretutto, a cosa servirebbe all’artista impiegare ore e ore di studio per sviluppare capacità di esecuzione e interpretazione, se poi dall’altra parte non c’è chi è in grado di comprendere, apprezzare, quella espressione artistica?!

Non è esagerato, ma è più semplice interagire in una conversazione su un argomento anche complesso e distante dalla propria formazione culturale, che interagire in una conversazione circa una sinfonia per esempio.

Se un pittore, famoso, dipinge un quadro nel quale i corpi umani rappresentati riportano le teste molto grandi, ciascuno, anche chi non sa niente di pittura, potrebbe esercitare un proprio libero giudizio critico sul quadro, affermando che le teste sono sproporzionate. Tale giudizio critico nasce da un confronto che la persona fa con un modello di riferimento oggettivo.

Ciò che condiziona il capire e commentare ciò che si ascolta, musicalmente parlando, è la conoscenza degli elementi costitutivi di ciò che si sta ascoltando.
La concezione di ritmo, melodia e armonia, è varia e, spesso, non si sa neanche distinguere l’uno dall’altra. In un comunissimo tempo di 4 movimenti per esempio, a seconda su quali movimenti è posto l’accento, può fare la differenza tra un genere musicale e un altro.

Nella musica non c’è un modello di riferimento preciso e questo è un bene.

Il saper ascoltare la musica è un talento bellissimo, più del saper eseguire. Occorre sensibilità d’animo, esercizio di comprensione, interesse, conoscenza.

Non credo di esagerare se dico che la Musica, con tutto l’universo che c’è dietro, contribuisce all’evoluzione dell’essere umano.

Tu che ne pensi?

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