Posts Tagged ‘bambini’

We Are The World 25 For Haiti

// febbraio 14th, 2010 // 1 Comment » // Blogging

Artists: Bono, India.Arie, Patti Austin, Mary Mary,Tony Bennett, Justin Bieber, Bizzy Bone, Ethan Bortnick, Brandy, Jeff Bridges, Toni Braxton, BeBe Winans,Zac Brown, Kristian Bush, Busta Rhymes, Natalie Cole, Harry Connick Jr., Kid Cudi, Miley Cyrus, Celine Dion, Snoop Dogg, Drake, Earth Wind & Fire, Faith Evans, Fergie, Melanie Fiona, Jamie Foxx, Sean Garrett, Tyrese Gibson.

Josh Groban, Anthony Hamilton, Keri Hilson, Julianne Hough, Jennifer Hudson, Enrique Iglesias, LL Cool J, Janet Jackson, Michael Jackson, Randy Jackson, Taj Jackson, Taryll Jackson, TJ Jackson, Al Jardine, Joe Jonas, Kevin Jonas, Nick Jonas, Rashida Jones, Gladys Knight, Adam Levine, Jimmy Jean-Louis, Benji Madden, Joel Madden, Akon, Katharine McPhee, Jason Mraz.

Mýa, Jennifer Nettles, Orianthi, Freda Payne, P!nk, A. R. Rahman, Nicole Richie, Raphael Saadiq, Carlos Santana, Nicole Scherzinger, Isaac Slade, Trey Songz, Musiq Soulchild, Jordin Sparks, Barbra Streisand, Swizz Beatz, T-Pain, Robin Thicke, Rob Thomas, Usher, Vince Vaughn, Lil Wayne, Kanye West, Will.i.am, Ann Wilson, Brian Wilson, Nancy Wilson.

joe

L’organizzazione del lavoro in un laboratorio musicale nella scuola

// gennaio 28th, 2010 // No Comments » // Blogging

Photo by adwriter

Continuo, con questo che è il secondo post della serie su bambini-musica-scuola, nello sviluppo dell’argomento, parlando di come si dovrebbe organizzare un laboratorio musicale

Un lavoro musicale ottimale dovrebbe comporsi di 4 fasi distinte:

Ear Training
Voce e canzoni
Lavoro Strumentale
Concerti & Music Clubs

Ear-Training
Per Ear Training, in questo contesto, si intende l’ascolto di note musicali e accordi, e capire/riconoscere le caratteristiche peculiari di altezza dei suoni e intervalli tra le note. Dato l’impegno e la concentrazione che questo lavoro richiede, bisogna porre molta attenzione al rapporto: età dell’individuo e tempo dell’attività; soprattutto partire con delle lezioni brevi e frequenti e, in funzione dell’età del bambino/ragazzo, aumentare il tempo diminuendo la frequenza. Delle linee guida circa il tempo e il lavoro da svolgere, sono queste:

per bambini di età compresa tra i 4 e i 7 anni: 15 minuti – 4 volte a settimana
cantare delle melodie semplici in chiave maggiore e, fare ascoltare 2-3 note alla volta sullo strumento

per ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 12 anni: 20 minuti – 3 volte a settimana
solfeggio, dettatura di melodie di due battute. Quando questo lavoro viene saldamente afferrato, si può anche cominciare con delle semplici armonizzazioni, utilizzando triadi, e il canto estemporaneo

per ragazzi dai 13 anni in su: 40 minuti una volta a settimana
continuare il lavoro di cui sopra fino ai 12 anni, con armonie più complesse, composizione elementare, frasi musicali sul pianoforte. Tuttavia già dai 14 anni in su, c’è un aspetto in più da considerare ed è l’interesse del/la ragazzo/a a proseguire in senso generale. Questo perché il lavoro musicale deve essere sempre e comunque volontario e, dai 14 anni potrebbero manifestarsi degli interessi diversi, anche verso altre forme di arte. In tal caso l’insegnante lascerà libero l’individuo di fare di meno degli altri e, si concentrerà maggiormente su chi invece vuole fare di più.
In ogni caso, i migliori risultati si ottengono con classi non superiori ai 25 bambini/ragazzi

Voce e canzoni
Questo è un tipo di lavoro molto interessante: cantare, imparare l’intonazione, familiarizzare con questo primo strumento musicale a nostra disposizione: la voce. Considerando la stessa classificazione di età fatta sopra, scegliere melodie idonee in termini di difficoltà e argomenti.

Lavoro Strumentale
È importante considerare, che almeno fino all’età di 8 anni anche la lezione sullo strumento avvenga in classe, piuttosto che lezioni individuali, ecco perché il contesto scolastico è ideale, questo perché il lavoro sullo strumento potrebbe essere faticoso per il bambino, mentre fatto insieme agli altri della stessa età, diventa più piacevole e divertente, oltre al fatto che, si è riscontrato praticamente che l’apprendimento in gruppo, nel bambino, è molto ma molto più forte.
Lo strumento musicale più semplice da prendere in considerazione, in lezioni di questo tipo, è il pianoforte.

Concerti & Music Clubs
È un’ottima idea organizzare un concerto di fine anno. Inoltre, creare un piccolo club musicale all’interno della scuola, è un’altra ottima idea. Un buon piano di lavoro è quello di organizzare una serie di brevi incontri su temi diversi, tipo l’armonia, l’acustica, la storia della musica, ecc. e, parimente, la vita e le opere dei grandi compositori del passato. Tutto questo coinvolgendo i bambini, chiedendo il loro aiuto nell’illustrare il racconto, partecipare alla presentazione, etc. .

joe

#Musica con i Bambini – Cosa Dice la faccia

// gennaio 16th, 2010 // 5 Comments » // Blogging

Photo by Fabiogis50

Una volta un maestro disse ad un bambino:
“Se studi con impegno, impari, e fai del bene agli altri, il tuo volto si riempirà di luce”.

Così quel bambino si mise a studiare con grande impegno, a imparare e imparare, e cercava sempre di comportarsi bene con i suoi amichetti, proprio come aveva detto il maestro. Dopodiché andava davanti allo specchio e… con grande delusione però, sul suo viso non vedeva alcuna luce. Così pensò che forse non aveva fatto tutto esattamente come gli aveva detto il maestro e ci mise più impegno…, ma la sua delusione, nel momento in cui andava davanti allo specchio, cresceva.

Così, alla fine il bambino, stanco, andò dal maestro e disse: “Caro maestro, ho fatto come mi hai detto, ho studiato molto, mi sono impegnato, ho imparato tantissimo, mi sono anche comportato bene con i miei amici, ma ogni volta che andavo davanti allo specchio, io questa luce non l’ho vista, non so perché”.

Quel maestro, mentre ascoltava attentamente il bambino, lo guardava proprio in viso e a un certo punto disse: “Sai, proprio in questo momento, mentre tu mi parlavi, la tua faccia era piena di luce, e sai perché? Perché ogni parola che dicevi, l’hai con il cuore. Quando il pensiero e l’azione sono nel cuore, la luce è in faccia. Tu non l’hai mai vista perché quando sei davanti allo specchio nel tuo cuore c’è solo la curiosità di vedere la luce, che non brilla solo perché tu lo richiedi”.

Il piccolo guardò attentamente il maestro e disse:

“Maestro, non ho capito bene quello che mi stai dicendo, io ti credo, ma perché anche solo per una volta non posso vedere questa luce?”

E il maestro: “Nessuno può vedere la luce sul suo volto. Tu continuerai a svolgere il tuo lavoro, studiare, imparare, fare del bene agli altri, e la tua luce risplenderà davanti agli altri. Questo è il più grande dono che puoi fare a te stesso e agli altri”.

Nella lezione di questo maestro al bambino c’è una grande verità: pensare e agire con il cuore. Farlo capire a un bambino può essere arduo, ma importante, al tale scopo è molto utile la musica: essa è un mezzo speciale per parlare ai bambini in tal senso.

Infatti la musica, per i bambini, può essere molto di più che un argomento da studiare, bensì loro più di tutti possono realmente comprendere l’arte, la bellezza, il cuore, che c’è nella musica. Penso che, progetti scolastici con la musica, condotti da persone qualificate, sarebbero veramente di grande utilità e di grande efficacia in termini di finalità.

Credo inoltre che l’incapacità a volte di presentare la musica a bambini in un modo che li interessi, non sia dovuta al fatto che la musica è troppo difficile per i bambini, bensì sono quei bambini a essere troppo difficili per l’insegnante: spesso, la mente lenta di un insegnate incontra la giovane e veloce mente di un bambino, troppo veloce per l’insegnante.