Posts Tagged ‘anima’

REBIRTH (Rinascita): il mio nuovo album

// agosto 12th, 2010 // 1 Comment » // Reviews

rebirth album giuseppe deliso smooth-jazz soul-jazz funky-jazz
Dopo tanto lavoro, finalmente il mio nuovo album è pronto.

Si chiama REBIRTH è il mio primo lavoro come autore, è stata un’esperienza fantastica la sua realizzazione e, rappresenta per me un nuovo inizio: in tutti i sensi.

REBIRTH sta proprio per Rinascita.

Anche io, come tanti, ho alle spalle un’esperienza molto forte vissuta con i genitori. Un’educazione a dir poco rigida, repressiva, nella quale ogni mio slancio energico, intraprendente, volto a prendere e fare mio il dono della vita, era scambiato come una forma di ribellione alla autorità genitoriale e, quindi da reprimere. Costretto a tacere, a soffocare la mia individualità, mi sentivo sbagliato, non idoneo a prescindere.

Ho imparato che l’Amore ha varie sfaccettature: è incredibile a dirsi, ma si può amare in modo violento; per chi riceve questo tipo di amore è a dir poco frustrante, distruttivo, ma per chi lo da è Amore con la A maiuscola e, l’eventuale rifiuto dall’altra parte è intepretato come un gesto offensivo, lesivo nei confronti della di lei persona, nonchè ribellione alla Autorità. E’ un circolo vizioso, dal quale può risultare molto difficile e doloroso uscirne.

Come se tutto ciò non bastasse poi, il tutto era contornato da un velo di religiosità; ma di una religiosità molto spinta, nel senso non di tipo “a Messa la domenica mattina”: troppo “leggera” e “finta” come cosa; bensì estrema, integralista, “Radicale”, dove i concetti di peccato, santità e spiritualità, erano stressati fino all’inverosimile. Fare la Volontà di Dio era l’imperativo. L’intoppo sta nel cosa si è capito circa questa volontà di Dio.
Così che, iniziato dai genitori a un certo stile di vita e ambiente religioso, ho trascorso circa 20 anni, prigioniero di questo gruppo religioso filo-genitoriale finto-cristiano (un giorno scriverò un libro su questa esperienza), prigioniero perchè l’ambiente religioso, anche se ingenuamente forse, utilizzava forme coercitive velate (per lo meno io le ho subìte come tali), nell’impartire/inculcare la “retta via”…

Quando prendi questa tipo di percorso, sei in un vicolo cieco: una strada senza uscita.

Però, perchè esiste comunque un però, come la Fenice, abbiamo la capacità di Rinascere. Non è una capacità che proviene da noi, bensì è una capacità dell’Universo, del Creato in sè, che ci è data come risorsa, alla quale possiamo attingere.

Così, con questo lavoro discografico, ho espresso in musica questo percorso; l’ho espresso nella musica che amo, che mi piace suonare.
Il genere musicale spazia un pò tra lo smooth-jazz, il soul-jazz e il funky-jazz: se ti piace la musica di artisti quali George Benson, Lee Ritenour, Larry Carlton, ci sono ottime probabilità che ti piaccia anche la mia di musica.

Puoi visitare il sito dell’Album all’indirizzo: www.rebirth-album.com è strutturato come blog dove puoi leggere un pò di storia circa l’album, rimanere aggiornato sugli sviluppi di questo lavoro, conoscere i protagonisti e altro ancora e, magari, lasciare anche qualche commento

Puoi scaricare l’album in formato digitale (mp3) at:

Giuseppe Deliso: Rebirth

Rebirth

Amarsi, Scoprirsi, Meravigliarsi

// luglio 11th, 2010 // 2 Comments » // Arte & Scienza, Music@Mente

slow sex sesso sesso e musica

Photo by Toban Black

L’amore
Tutti noi vogliamo amare e sentirci amati, guardare e sentirci ammirati, sviluppare il nostro scopo e sentirci connessi con il resto del mondo. E, nel momento in cui ci apriamo alla sessualità, iniziamo un percorso di conoscenza in merito a cose che riguardano noi stessi, che non avremmo mai pensato di conoscere.

L’amore come approfondimento della conoscenza della persona amata, uno scoprirsi e meravigliarsi allo stesso tempo; perché, come scriveva Adalgisa Lugli, “il percorso del meraviglioso è dentro l’anima stessa dell’uomo”.

La “slow” idea
C’è un intero movimento cosiddetto “slow”, che include diversi argomenti: abbiamo lo slow food, la slow parenting, lo slow traveling, ecc… e, lo slow sex.

Peccato però, che la nostra cultura, si basa molto sul concetto di velocità: abbiamo anche potenti strumenti di misura che rilevano questa grandezza in modo molto puntuale.

Ne consegue che, in generale, ci sia una focalizzazione eccessiva sul concetto di Traguardo-Finish, e questo anche in amore.

Slow Sex” è esattamente il contrario dell’imperante sesso: Hard, Strong e Fast. Piuttosto, questa idea “slow”, ci stimola a raggiungere una maggiore profondità emotiva, connessione, intimità, consapevolezza e presenza di sè.

La musica è una valida guida in questo interessante argomento: i parametri musicali ritmo, melodia e armonia, hanno, come ben noto, una forte interazione con l’essere umano e, anche una certa attinenza con la sfera sessuale e il vivere la sessualità.

La musica ci può aiutare a dettare i tempi di un certo percorso, fatto di conoscenza, scoperta: Meraviglia!

Una interpretazione possibile
Era il 1967 quando Jim Morrison scriveva una canzone, con un’idea intervallistica musicale ancora inesplorata e, con un testo…

Light My Fire ;-)
Sai che mentirei, sai che sarei un bugiardo, se ti dicessi ragazza,
che non possiamo arrivare molto più in alto.
Andiamo piccola, accendi il mio fuoco…

…da scoprire…

Light My Fire – Francis Goya from Album Wings for Life

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Wings


Il Debutto di un Pianista: Tord Gustavsen Trio – Changing Places

// maggio 9th, 2010 // 2 Comments » // Reviews

tord gustavsen trio Jarle Vepsestad Harald Johnsen

Dopo un po’ di tempo, ho riscoperto un bellissimo album, al suo debutto discografico, di un pianista norvegese: Tord Gustavsen

Changing Places” è di una bellezza unica, silenzioso, di un delicato romanticismo. Le note sono quasi sussurrate e, l’ascoltatore rimane in un religioso silenzio per tutta la durata del brano.

Di grande intelligenza sono gli interventi del batterista Jarle Vepsestad e del bassista Harald Johnsen, i quali forniscono un delicato sostegno al piano di Tord.

Tranquillità. A tratti, estasi meditativa.

Un Lavoro molto Raffinato: Consigliato

Track 2: Graceful Touch

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Track 1: Deep as Love

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Track 11: Your Eyes

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Harald Johnsen, Jarle Vespestad & Tord Gustavsen - Changing Places

 Subscribe in a reader

Conosci i tuoi limiti? Superali

// aprile 26th, 2010 // 2 Comments » // Music@Mente

supera i tuoi limiti

Photo by Alejandro Juárez


Quali sono i limiti oltre i quali non ci possiamo spingere? Cosa c’è oltre la curva?

Un bambino di, supponiamo 4 anni sale su un tavolo alto 1,2 mt da terra: vuole saltare… l’adulto di turno in quel momento (genitore, tutore, educatore, etc..), si precipita verso il bambino e, con molto tatto gli spiega che se salta si farà male: non deve saltare da lì.

La domanda è: ma quell’adulto è proprio sicuro che quel bambino non è in grado di saltare da lì? Come fa a saperlo? E se quel bambino dovesse avere un talento speciale come saltatore? In realtà l’adulto non lo può sapere, ma di fatto quel bambino acquisirà l’informazione come un suo limite: non è in grado di saltare da lì. L’adulto, suo malgrado forse, ma ha effettuato una installazione nella mente di quel bambino.

I nostri limiti, intendo quelli che percepiamo tali, sono in gran parte frutto proprio di esperienze tipo quella su descritta.

Tali esperienze generano i cosiddetti paradigmi. I paradigmi sono una serie di credenze, regole e regolamenti (scritti o non scritti) che generano due cose in noi:
1) stabiliscono e/o definiscono confini (mentali, comportamentali, ecc.)
2) ti dicono come pensare e comportarti all’interno dei confini per il tuo benessere/successo

La vera verità è che spesso il nostro benessere/successo è proprio al di fuori dei nostri confini.

Non deve interessare cosa ci sarà oltre la curva, ciò che è importante è costruire sull’attimo presente.

Un giorno a Martin Lutero gli fu chiesto: “Ma se tu dovessi sapere con assoluta certezza che domani sarà la fine del mondo, cosa faresti da ora fino a domani?” e Lutero rispose: “Continuerei a coltivare il mio orticello”.

Leggi le seguenti predizioni di chi, nel passato, prevedeva il futuro e, la prossima volta che incontri qualcuno che circa un tuo progetto di dirà: è impossibile, pensaci bene prima di dare credito a tale previsione; piuttosto, continua a lavorare sulla costruzione del tuo presente…

joe

Questo telefono ha troppi difetti per essere considerato seriamente un mezzo di comunicazione. Il congegno intrinsecamente non ha alcun valore per noi (comunicazione di servizio interna della Western Union, 1876)

Non ci piace il loro suono e poi, la musica con la chitarra è sulla via del tramonto (Deca Recording Company che rifiuta i Beatles nel 1962)

È una fantasticheria immaginare che… le automobili prenderanno il posto delle ferrovie nel trasporto di passeggeri a lunga distanza (American Road Congress, 1913)

Non c’è alcuna probabilità che l’uomo possa mai sfruttare il potere dell’atomo (Robert Millikan, vincitore del premio Nobel per la fisica, 1920)

La bomba non esploderà mai. Parlo come esperto di esplosivi. (Ammiraglio William Leahy, U.S. Atomic Bomb Project, 1943)

La scatola armonica senza fili non ha alcun valore commerciale immaginabile. Chi pagherebbe un messaggio inviato a nessuno in particolare? (I soci di David Sarnoff in risposta alle sue sollecitazioni relative agli investimenti nella radio negli anni ’20)

Non c’è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe volere un computer nella propria casa (Ken Olsen, presidente di Digital Equipment Corporation, 1977)

Chi diamine vuole sentire parlare di attori? (Harry Warner, Warner Brothers Pictures, 1927)

Penso che ci sia un mercato mondiale per circa cinque computer (Thomas Watson, presidente di IBM, 1943)

Il volo con macchine più pesanti dell’aria è irrealizzabile e insignificante, se non completamente impossibile (Simon Newcomb, un astronomo di una certa fama, 1902)

L’uomo non raggiungerà mai la luna indipendentemente da tutti i progressi scientifici futuri (Dott. Lee DeForest, inventore, 1957)

Le macchine volanti più pesanti dell’aria sono impossibili (Lord Kelvin, presidente della Royal Society, 1895)

Il 640K dovrebbe essere sufficiente per chiunque (Bill Gates, 1981)

Fonte: Paradigms – The Business of Discovering the Future, di Joel Arthur Barker (Collins, 1993)

 Subscribe in a reader

Effetti della Musica: come migliorare le attività di tutti i giorni con la Musica

// aprile 7th, 2010 // 7 Comments » // Music@Mente

meditation sound studiare musica

Photo by Trey Ratcliff

Ognuno di noi ha la sua preferenza musicale e, in un certo senso, è in “balia” degli effetti che tale musica ha su di sé.

Potremmo quindi avere l’effetto Chopin, l’effetto Mozart, l’Effetto Sinatra, l’Effetto Ray Charles, l’Effetto Elvis Presley, l’Effetto Gershwin, l’Effetto …

In realtà all’interno di ciascun genere musicale ci sono diversi stili, ciascuno con delle caratteristiche ben definite. In questo post voglio prendere in considerazione due tipologie.

Canto Gregoriano
Caratteristiche:
utilizza i ritmi della respirazione naturale per creare un senso di spaziosità rilassata.

Indicazioni
Ideale per lo studio e la meditazione silenziosa
Allenta lo stress

Gregorian Chants – Meditation with Gregorian Chants

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Gregorian Chants - Meditation with Gregorian Chants

Musica Barocca
Caratteristiche
conferisce un senso di stabilità, ordine, prevedibilità e sicurezza, crea un ambiente stimolante per la mente,

Indicazioni
per lo studio o il lavoro

I Solisti Italiani – Arcangelo Corelli: 12 Concerti Grossi, Op. 6

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Jordi Savall & Le Concert Des Nations – Handel: Water Music, Music for the Royal Fireworks

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Bernard Foccroulle – Bach: Complete Organ Works – L’oeuvre d’orgue intégrale – Gesamte Orgelwerke

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Bernard Foccroulle - Bach: Complete Organ Works - L'oeuvre d'orgue intégrale - Gesamte Orgelwerke

 Subscribe in a reader

The Gospel According To Jazz Chapter III by Kirk Whalum

// marzo 20th, 2010 // 2 Comments » // Reviews

the-gospel-according-to-jazz-chapter-III
Il terzo capitolo tanto atteso della serie, è finalmente uscito.

Kirk Whalum, un sassofonista di fede cristiana armonicamente puro nelle sue melodie, a 12 anni dalla prima uscita del suo Gospel According to Jazz, registra, sempre rigorosamente dal vivo il terzo lavoro della serie. Ancora molte le partecipazioni di musicisti quali George Duke, Lalah Hathaway oltre a diversi ospiti.

Il lavoro è ben riuscito come al solito, anche se in realtà, soddisfa più i fans di Kirk che gli appassionati di jazz, tuttavia resta un lavoro di altissima qualità.

Come nel suo stile, Kirk spazia dal jazz contemporaneo al urban gospel e R&B

1.01 Call To Worship – 1.02 Fit To Battle

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Kirk Whalum - The Gospel According To Jazz - Chapter III

Disco 1
1.01. Call To Worship
1.02. Fit To Battle
1.03. Ananias & Sapphira
1.04. Introduction To Rev
1.05. Rev
1.06. Because You Loved Me
1.07. Make Me A Believer
1.08. He’s Been Just That Good
1.09. If You Ever Need Me

Disco 2
2.01. Africa Jesus Africa
2.02. You Are Everything
2.03. Smile Medley (Part 1) Smile
2.04. Smile Medley (Part 2) God Has Smiled On Me
2.05. It’s What I Do
2.06. The Thrill Is Gone
2.07. Running Away
2.08. You Are Everything

Come rilassare la mente, sciogliere tensioni e liberare lo spirito creativo in se’

// marzo 14th, 2010 // 2 Comments » // Music@Mente

Photo by Alice / Cornelia Kopp

Un utilizzo sicuramente noto, della musica, è quello scelto per ottenere uno stato di rilassamento; in effetti la musica ha grande potere in tal senso, tuttavia tale possibilità va sfruttata con perizia, in certi casi un eccessivo rilassamento può amplificare i sintomi di una condizione fisica non proprio buona; facciamo l’esempio di un soccorso medico stradale: al trasportato in ambulanza, sarebbe davvero utile fargli ascoltare con delle cuffiette, più che della musica rilassante, una musica, non vocale, modellata intorno ai 60 battiti al minuto: ciò contribuirebbe realmente a rilassare la vittima, stabilizzare il suo respiro, e diminuire lo shock da emergenza.

È davvero forte quindi, il legame tra la musica e una capacità potentissima del nostro cervello: l’immaginazione. E qui bisogna intendersi: immaginazione e non visualizzazione, sono due cose distinte e separate: l’immaginazione ha un contatto molto diretto con il proprio sé e, nello specifico, la musica funge da catalizzatore, nel nostro cervello, di immagini evocative e, di conseguenza, di stati d’animo.

Il cervello funziona per immagini e, le immagini generano stati d’animo, ergo, se vuoi cambiare uno stato d’animo devi cambiare l’immagine

Ti suggerisco un lavoro molto semplice e al tempo stesso, molto utile, nel riorganizzare il proprio “traffico mentale”, o come base musicale per un workout aerobico e/o, in generale, per sbloccare lo spirito creativo in se’. Tu sei il protagonista.

Di seguito trovi 3 tracce distinte, selezionane una a tuo piacimento, quella che ti ispira maggiormente, poi puoi sempre ripetere l’esercizio con le altre.

Innanzitutto chiudi gli occhi e, semplicemente respira in modo naturale e rilassato per un paio di minuti circa, rilassa il corpo, i piedi, le ginocchia, i fianchi, le mani, le braccia, i gomiti, le spalle, la testa.

Dopodiché fai partire il player e, immagina te stesso come il direttore di un’orchestra di fama mondiale che si trova di fronte a te.

Violin Concerto No. 2 in B Minor, Op. 7: III. Rondo (‘La Campanella’)

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Alberto Erede, Royal Philharmonic Orchestra & Yehudi Menuhin - Paganini: Violin Concerto Nos. 1 & 2 - Violin Concerto No. 2 in B Minor, Op. 7: III. Rondo ('La Campanella')

Symphony No. 5 in C Minor, Op. 67 “Fate”: I. Allegro con Brio

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

London Symphony Orchestra & Josef Krips - The 50 Most Essential Pieces of Classical Music - Symphony No. 5 in C Minor, Op. 67 "Fate": I. Allegro con Brio

The Flying Dutchman, WWV 63 – Overture

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Wagner - Classical Music For Sailing - The Flying Dutchman, WWV 63 - Overture

Con le tue mani comincia a scandire il tempo e, nello stesso tempo, lascia che la musica ti animi, è un interscambio, tu conduci la musica e la musica conduce te, fluisce in te e attraverso di te.
Puoi in un primo tempo iniziare con le ginocchia, proseguire successivamente con i fianchi e poi con la testa.
Prova a evitare di danzare, sei il/la conduttore/conduttrice. Semplicemente lascia che il tuo corpo, con il suo movimento accarezzi la musica, scolpendo delle forme: pensa a te stesso/a come una scultrice/scultore del suono, libera le tue emozioni.

Esperimenta queste sensazioni più volte nell’arco di una settimana e, quando i suoni della traccia scelta ti saranno più familiari, immagina e memorizza la disposizione dell’orchestra di fronte a te: i violini alla tua sinistra, le viole, i legni e gli ottoni nel centro, le percussioni dietro, violoncelli e contrabbassi a destra: che ciascuno di essi ti riempi e ti inondi con il proprio suono.

Buon lavoro!
joe

 Subscribe in a reader

La Notte e i suoi Misteri: dal Romanticismo di Chopin

// marzo 3rd, 2010 // 4 Comments » // Music@Mente

Photo by Shadi Samawi

Un recente post letto sul blog della dott.ssa Emanuela Zerbinatti di Arte e Salute ha catturato la mia attenzione.

John Field è stato descritto come il precursore di Chopin. Lo stile limpido di questo allievo e amico di Clementi, il tocco determinato nell’esecuzione, attiravano l’ammirazione da parte di diversi musicisti tra i quali appunto Fryderyk Franciszek Chopin. Al tempo stesso, Field era fortemente incuriosito dal carattere melanconico di Chopin.

In verità Chopin, anche se raramente manifesta esuberanza nella sua espressione artistica, tuttavia egli nobilita il sentimento, anche nel suo respiro drammatico e apparentemente lugubre, trasformando il tutto, con grande genialità, in un qualcosa di idilliaco.

Chopin amava la notte e i suoi misteri, tanto quanto Robert Louis Stevenson in certe sue opere: i notturni di Chopin sono pezzi di “vera notte”, fatti di sussurri, rimorsi, agitazione. La maggior parte di queste opere richiamano molto la grazia femminile.

Un notturno molto interessante, è quello in Si bemolle minore, il primo dei tre della op.9 , dedicato a Madame Camille Pleyel. La caratteristica di questo capolavoro è la sorpresa: sembra melanconico, ma al tempo stesso cordiale; drammatico, ma al contempo sensuale. Nella seconda parte poi, esprime vero fascino.

Nocturne No.1 in B flat minor Op.9

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Le opere di Chopin non sono mai banali

La cronologia dei Notturni di Chopin:
op. 9, tre Notturni, gennaio, 1833
op. 15, tre Notturni, gennaio, 1834
op. 27, due Notturni, maggio, 1836
op. 32, due Notturni, dicembre, 1837
op. 37, due Notturni, maggio, 1840
op. 48, due Notturni, novembre, 1841
op. 55, due Notturni, agosto, 1844
op. 62, due Notturni, Settembre, 1846

Inoltre vi è un notturno scritto nel 1828 e pubblicato con il numero Opus 72, No. 2, e un uno in do diesis minore, scritto da Chopin in giovane età e pubblicato nel 1895.

…al prossimo notturno (forse…)
joe

Pensare in Musica – Ascoltare la Mente

// febbraio 26th, 2010 // 4 Comments » // Music@Mente

Photo by Thomas Lieser

A volte non è ben chiaro cosa sia il pensiero musicale. In realtà, il compositore, ha innanzitutto ascoltato per la prima volta quella musica nella sua mente, sotto forma di pensiero.
Ciascuno può, sedersi tranquillamente e, fare l’esperienza di pensare a parole e frasi, sentirle nella propria mente senza che esse vengano pronunciate.

Regola d’Oro n.1
Si può comporre solo la musica che si è pensata. Tale musica deve esistere innanzitutto nella mente di qualcuno, essere ascoltata per la prima volta nella mente di qualcuno, solo dopo può essere ascoltata dagli altri.

Tale discorso è valido per l’Arte in generale: anche il pittore deve pensare le sue immagini, lo scultore deve pensare le sue statue, l’architetto deve pensare gli edifici.
Essi pensano all’oggetto della propria arte, allo stesso modo come pensano le parole che dicono.

Tornando alla musica, i suoni che ascoltiamo intorno, ci divengono più facilmente comprensibili se abbiamo una buona familiarità con la scala maggiore. Gli intervalli della scala diatonica maggiore non sono casuali, rispecchiano una situazione ideale di ascolto, di comprensione di ciò che si sta ascoltando. Nella scala maggiore, tra un intervallo e l’altro vi sono tantissime altre frequenze che darebbero vita ad un altro suono, tuttavia la nota successiva si trova esattamente a quella distanza: c’è una grande rilevanza con l’essere umano, non è mia competenza spiegare ciò in termini scientifici, però è così.

Regola d’Oro n.2
Dobbiamo imparare e conoscere la scala diatonica maggiore e, dobbiamo cominciare a pensare le note, ciò ci aiuterà a percepire meglio i suoni intorno a noi.

Beethoven le sue cose migliori le ha scritte da sordo, evidentemente era perfettamente in grado di ascoltare le note nella sua mente prima, per poi utilizzare il pianoforte come una macchina fotografica, ovvero riprodurre la “immagine mentale”.

Questo è esattamente ciò che intendo per fare musica: lo strumento musicale un mezzo per tradurre in suono ciò che pensiamo nella nostra mente, tradurre l’invisibile in probabile, tangibile.

Regola d’Oro n.3
L’ascolto non è delle orecchie, bensì del pensiero. È il pensiero concentrato che ode

Dietro una grande musica, c’è una grande pensiero. Joe guitar

Aspettando la Primavera Podcast

// febbraio 21st, 2010 // 2 Comments » // Music@Mente

Photo by Christy Scherrer

La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la Primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna. Non può essere interrogata: regna per diritto divino. Oscar Wilde

La Primavera è la stagione che preferisco. Da sempre.

Primavera è Rinascita; abbiamo costantemente bisogno di rinascere, di prendere coscienza di un punto di osservazione nuovo, diverso, che ci permette delle azioni diverse, più efficaci rispetto ai nostri obiettivi, i nostri valori.

La Primavera è per noi un po’ come l’elastico che, dopo il suo momento di più o meno grande estensione, torna nel suo stato/forma originale.

Significati ai quali la Primavera è legata
azione
esplosione
seme
motivazione
elasticità
rinascita
trasformazione
quiete
pace
ispirazione
crescita
saltare
volare
dare una direzione
venire alla luce
prosperare

Ci possono essere diverse colonne sonore utili a sottolineare questo momento/passaggio, ciascuno può crearne una propria: di seguito la mia come podcast ascoltabile. E la Tua?

Podcast 1: Aspettando la Primavera (Acquista su Amazon)
Morning Has Broken
Cat Stevens
Primavera (You to Me Are Everything)
Marina Rei
Spring Ain’t Here
Pat Matheny Group
Primavera
Santana

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

joe