
Photo by Shadi Samawi
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Un recente post letto sul blog della dott.ssa Emanuela Zerbinatti di Arte e Salute ha catturato la mia attenzione.
John Field è stato descritto come il precursore di Chopin. Lo stile limpido di questo allievo e amico di Clementi, il tocco determinato nell’esecuzione, attiravano l’ammirazione da parte di diversi musicisti tra i quali appunto Fryderyk Franciszek Chopin. Al tempo stesso, Field era fortemente incuriosito dal carattere melanconico di Chopin.
In verità Chopin, anche se raramente manifesta esuberanza nella sua espressione artistica, tuttavia egli nobilita il sentimento, anche nel suo respiro drammatico e apparentemente lugubre, trasformando il tutto, con grande genialità, in un qualcosa di idilliaco.
Chopin amava la notte e i suoi misteri, tanto quanto Robert Louis Stevenson in certe sue opere: i notturni di Chopin sono pezzi di “vera notte”, fatti di sussurri, rimorsi, agitazione. La maggior parte di queste opere richiamano molto la grazia femminile.
Un notturno molto interessante, è quello in Si bemolle minore, il primo dei tre della op.9 , dedicato a Madame Camille Pleyel. La caratteristica di questo capolavoro è la sorpresa: sembra melanconico, ma al tempo stesso cordiale; drammatico, ma al contempo sensuale. Nella seconda parte poi, esprime vero fascino.
Nocturne No.1 in B flat minor Op.9
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Le opere di Chopin non sono mai banali
La cronologia dei Notturni di Chopin:
op. 9, tre Notturni, gennaio, 1833
op. 15, tre Notturni, gennaio, 1834
op. 27, due Notturni, maggio, 1836
op. 32, due Notturni, dicembre, 1837
op. 37, due Notturni, maggio, 1840
op. 48, due Notturni, novembre, 1841
op. 55, due Notturni, agosto, 1844
op. 62, due Notturni, Settembre, 1846
Inoltre vi è un notturno scritto nel 1828 e pubblicato con il numero Opus 72, No. 2, e un uno in do diesis minore, scritto da Chopin in giovane età e pubblicato nel 1895.
…al prossimo notturno (forse…)
joe
Gianluigi says:
4 marzo 2010 alle 01:02 /
Chi è l’esecutore?
E il codice di embedding? Magari me lo puoi inviare via e-mail? Vorrei metterlo in un post per il blog scientifico (sempre che non faccia qualcosa di simile anche per il mio blog personale!)
Alla prossima,
Gianluigi!
joe guitar says:
4 marzo 2010 alle 13:32 /
…intanto ti faccio i complimenti per il buon gusto…
in effetti è una bellissima esecuzione di Idil Biret tratta dall’Album: Chopin: Nocturnes (selection) Naxos 1997
ti invio appena possibile il codice
ciao Gianluigi
Gianluigi says:
4 marzo 2010 alle 23:29 /
Che l’esecuzione sia molto bella direi che non c’è alcun dubbio: penso di averla ascoltata per almeno una decina di volte nella nottata di ieri!
Riguardo il codice resto in attesa e per il resto complimenti per gli articoli che proponi
carla says:
7 marzo 2010 alle 12:44 /
Davvero sublime l’esecuzione!
Complimenti davvero per come hai descritto l’anima di chopin e la sua composizione.
ciao!