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Guest Post di Aliena di Rinascita.eu
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Quando nel gennaio 2007 il settimanale inglese “New Scientist” ne diede notizia, per le persone che ogni giorno lottano contro l’insidia del cancro si accese la provvidenziale luce di una nuova – e a volte anche l’ultima – speranza.
Lo ione dicloroacetato (DCA), molecola organica ottenuta dalla semplice riduzione di un acido carbossilico, si è dimostrato di grande efficacia nei test effettuati su colture di cellule umane e su cavie: “uccide quasi tutti i tumori disattivandone «l’immortalità»” [1].
I primi studi – condotti presso l’Università di Alberta (Edmonton, Canada) da Evangelos Michelakis – hanno svelato il ruolo chiave della suddetta molecola nel ripristinare, all’interno delle cellule tumorali, le funzionalità dei mitocondri; sono proprio tali organelli in grado d’innescare a loro volta l’apoptosi, ossia l’essenziale processo che permette alle cellule anomale di autodistruggersi. Come risultato, si è ottenuta una significativa regressione delle neoplasie osservate in vitro, idem negli organismi dei ratti.
La correlazione fra l’inattività mitocondriale ed il cancro era nota fin dagli anni Trenta del sec. XX. Prima d’ora si riteneva però impossibile rimediare a ciò che appariva non come la causa originaria, ma il danno. Questa tesi viene posta in discussione dalla recente scoperta: gli effetti del DCA sembrano infatti evidenziare il contrario. È questa sorta di “avaria” del mitocondrio l’evento scatenante? La scienza non ne ha ancora la certezza.
Per di più, il dicloroacetato viene da alcuni decenni utilizzato – oltre che per la potabilizzazione dell’acqua – nel trattamento clinico dei bambini affetti da alcune sindromi metaboliche, quindi l’impiego terapeutico sugli esseri umani non risulta essere affatto una novità. Effetti collaterali: lievi, ossia gonfiori e disturbi della circolazione. È comunque indispensabile andare avanti con la sperimentazione per giungere ad un composto farmaceutico adeguato; ma proprio a questo punto sorgono i più disparati impedimenti procedurali.
La caratteristica che ha rapidamente scatenato un allarmante caso sui generis riguarda la non brevettabilità della molecola DCA: “il prossimo passo dei ricercatori sarà la sperimentazione sull’uomo, che dovrà essere finanziata da associazioni non a scopo di lucro, università e governi. È infatti improbabile che le case farmaceutiche vogliano partecipare all’iniziativa, dato che l’impiego clinico di un farmaco non brevettato non garantirebbe loro alcun profitto”, in quanto – aggiungiamo noi – renderebbe inutili i prodotti da loro messi in commercio. Un atroce paradosso che rischia di vanificare i progressi della ricerca medica, gettandoli alle ortiche. La semplicità della sostanza, anziché confermarsi come valore intrinseco, si distorce nell’ambito delle politiche del libero mercato, traducendosi per un verso nel disinteresse delle multinazionali farmaceutiche; dall’altro, nella speculazione di aziende chimiche le quali, fin da subito, ne hanno ampliato la distribuzione sottoforma di reagente da laboratorio. Ovvero, non adeguato all’uso interno!
Nel frattempo, non solo si è continuato ad attendere invano che la Food and Drugs Administration approvasse ufficialmente il dicloroacetato, ma per una serie sinistra e beffarda di circostanze, centinaia di ammalati che dal 2007 lo assumono di spontanea, disperata iniziativa – al di fuori del controllo medico – in caso d’intossicazione fornirebbero agli enti pubblici una valida ragione per sospendere i già esigui finanziamenti. Piuttosto che sottostare ai dettami dell’industria farmaceutica e rinunciare ad una preziosa possibilità di salvezza, sempre più persone si aggregano attorno al sito internet creato dal biologo Jim Tessano [2].
“Sta crescendo l’insofferenza sia da parte dei pazienti sia da parte dei medici per i vincoli procedurali, di natura economica ma anche etico-politica, che condizionano le opportunità di cura. Verosimilmente sono soprattutto i controlli e i vincoli imposti dalla bioetica negli ultimi decenni che hanno determinato un aumento ingente dei costi della sperimentazione, al punto che oggi solo le imprese farmaceutiche possono sostenerli” denuncia Gilberto Corbellini, docente di Storia della Medicina presso la Facoltà di Biotecnologie de «La Sapienza». Nonostante sia gravata da onerosi vincoli normativi “la sperimentazione clinica è indispensabile per stabilire in modo obiettivo l’efficacia di un farmaco. E l’esperienza dei pazienti, a meno che venga organizzata nella forma di un trial clinico, non può appurare nulla”. Una vicenda emblematica che pone in evidenza le molteplici contraddizioni del sistema.
Nel 2010, attraverso la rivista “Science Translational Medicine” sono giunte nuove conferme dai ricercatori dell’Università di Alberta [3]. In pochi mesi, il DCA testato su cinque uomini affetti da glioblastoma, la forma più maligna di tumore al cervello, ha rinnovato l’attività mitocondriale ed arrestato la crescita delle cellule cancerose. Adesso urge uno studio controllato con placebo: sempre che qualcuno sia disposto a finanziarlo.
Note:
[1] Andy Coghlan, Cheap, “safe” drugs kills most cancers, New Scientist – 17 January 2007. Gli studi del Dr. Michelakis sono stati pubblicati dalla rivista scientifica Cancer Cell, Volume 11, Issue 1, 37-51, 1 January 2007
[2] The DCA Site – Updating You on DCA and Cancer (www.thedcasite.com).
[3] E.D. Michelakis, G. Sutendra, P. Dromparis, L. Webster, A. Haromy, E. Niven, C. Maguire, T.-L. Gammer, J. R. Mackey, D. Fulton, B. Abdulkarim, M.S. McMurtry, K.C. Petruk, Metabolic Modulation of Glioblastoma with Dichloroacetate, “Science Translational Medicine”, Vol. II. Iss. 31, 12 May 2010, pp. 31ra34.

vincenzo di gangi says:
2 ottobre 2011 alle 23:57 /
Per gli interessi delle grandi case farmaceutiche e per tutti quelli che traggono profitti nel campo della medicina tradizionale trovare un farmaco in grado di sconfiggere una patologia così grave, qual’è il cancro, sarebbe un venir meno di questi ingenti profitti che per adesso traggono da questi farmaci e da queste cure. Cosa sono questi interessi di fronte alle sofferenze dei tanti afflitti da questo terribile male, cosa sono dinanzi alla disperazione e alle sofferenze degli ammalati che si sentono e sono dei condannati a morte, cosa sono di fronte a ciò che soffrono i familiari più intimi nel vedere spegnersi lentamente e con inaudito dolore persone che amano più della loro vita, senza poter far nulla per salvarli, senza saper trovare parole di speranza e di conforto,perché non esistono e non credibili, dato che gli ammalati ormai sanno quanto sia irreversibile il loro destino!? Ci sono forse guadagni che possano giustificare tanta sofferenza? Ma come ci si può arricchire sulla sofferenza di tante persone? Non hanno alcun rimorso, non si vergognano guardandosi allo specchio di quel che sono, cioè dei malvagi, cinici e inqualificabili esseri?
joe says:
3 ottobre 2011 alle 16:25 /
…ciao Vincenzo,
capisco perfettamente il tuo sfogo e la tua “rabbia”. due persone a me molto care sono andate via proprio così.
…credo che, al di là di ogni sospetto, la Salute è qualcosa sulla quale non si deve assolutamente speculare, perché in tal caso sarebbe proprio come dici tu: vergogna.
grazie Vincenzo
Daniela says:
8 ottobre 2011 alle 20:04 /
PURTROPPO TUTTO è BASATO SUL DENARO…CERTO CHE SI ANCHE SULLA VITA DELLE PERSONE..LO SANNO TUTTI CHE LA CHEMIO E LA RADIO NN GUARISCONO I TUMORI…LO SANNO TUTTI CHE UNA DIETA CHE ELIMINA LE PROTEINE ANIMALI PUO GUARIRE IL TUMORE O FARLO REGREDIRE….LO SANNO TUTTI CHE ABBASSARE IL RISCHIO DI TUMORE BISOGNA INTEGRARE GLI ANTIOSSIDANTI…LO SANNO TUTTI …MA IL DENARO VALE MOLTO DI PIU’….è UNO SCHIFO….UNA VERGOGNA…..
Claudio Corradini says:
28 ottobre 2011 alle 19:37 /
Qualcuno di Voi ha avuto modo di provare il DCA di Sodio?
quanto e’ difficile averlo qui in Italia?
Conoscete qualche medico che puo’ prescriverlo?
vincenzo says:
3 aprile 2012 alle 16:47 /
Qualcuno sa darmi indicazioni su come riuscire ad ottenere la cura in Italia, o su cosa fare se ho qualche contatto negli States o in Canada?
Grazie
vincenzo says:
3 aprile 2012 alle 16:47 /
E’ veramente importante!
Grazie
roberta says:
21 aprile 2012 alle 21:49 /
vincenzo, ce un sito ,per dca http://pharma-dca.com./dca.html,ciao auguri..anche io lo comprero per mio padre che ha tumore,al polmone
Danilo says:
21 aprile 2012 alle 22:24 /
Come anche la scoperta del DCA ha mostrato (http://www.dca.med.ualberta.ca/Home/index.cfm ; http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1535610806003722#sec1), e’ sempre piu’ importante la ricerca sul metabolismo del cancro: si veda l’articolo di James D. Watson (Premio Nobel) sul NYT (“we may have to turn our main research focus away from decoding the genetic instructions behind cancer and toward understanding the chemical reactions within cancer cells.” (http://www.nytimes.com/2009/08/06/opinion/06watson.html?pagewanted=all)) e la prestigiosa rivista Science (http://sciencecareers.sciencemag.org/career_magazine/previous_issues/articles/2011_03_25/science.opms.r1100102).
Perche’ non si fanno test clinici sul DCA che pure inibisce l’enzima PDK favorendo il ciclo di Krebs dei mitocondri e quindi l’apoptosi (suicidio)
delle cellule cancerose?
Quale Laboratorio o Universita’ sta studiando i quattro isoenzimi della PDK?
“Thus, although DCA inhibits growth of a variety of cancer cells, the effect and the underlying mechanisms seem to be cell-type dependent. A likely explanation for these differential effects could be the difference in expression of the PDK isoenzymes in the cancer cells examined. Dichloroacetate is a non-specific inhibitor of PDK (Whitehouse and Randle, 1973), and has a different Ki for each of the four PDK isoenzymes (Bowker-Kinley et al, 1998). In addition, the four PDK isoenzymes are known to be differentially expressed in various tissues. Thus, there is a need to develop inhibitors to the individual PDK isoenzymes that should allow cancer cell-type-specific metabolic manipulation.”
(Dichloroacetate induces apoptosis and cell-cycle arrest in colorectal cancer cells. , http://www.nature.com/bjc/journal/v102/n12/full/6605701a.html )
Enrico says:
10 maggio 2012 alle 15:49 /
Ci sono forum, o pagine web dove si parla dell’utilizzo del DCA? dosaggi etc?
Danilo says:
12 maggio 2012 alle 13:50 /
http://www.thedcasite.com/
veronica says:
7 agosto 2012 alle 22:41 /
Vincenzo, sei riuscito a recuperaro? Potresti aiutarmi…. x me e’ IMPORTANTISSIMO
Licia says:
9 agosto 2012 alle 02:58 /
http://www.facebook.com/groups/206878527618
Pingback: La chemio può essere letale « ictumzone
stefano says:
18 agosto 2012 alle 09:34 /
da qualche mese ho scoperto che esistono alternative valide alle cure tradizionali. ho visto su youtube questo documento illuminante: cancro le cure proibite. in questo filmato non si parla del dicloroacetato, per me questa mattina in cui mi è stato segnalato è una ulteriore conferma che esiste certamente una reale alternativa a questa malattia. adesso cercherò di documentarmi meglio. grazie per tutte le notizie che inserirete.
p.s.: a proposito del filmato di youtube, ho cercato la tisana “essiac” e si trova in farmacia ed in erboristeria, ma anche su internet dove i prezzi sono decisamente competitivi.
Danilo says:
19 agosto 2012 alle 13:33 /
Per maggiori info: http://www.focus.it/community/cs/forums/thread/484378.aspx
GIANNI says:
26 agosto 2012 alle 13:08 /
BISOGNA BOICOTTARE LE CASE FARMACEUTICHE COMPRANDO MEDICINALI SOLO SE E INDISPENSABILE VISTO CHE QUESTE SPECULANO SULLA NOSTRA SALUTE PERCHE LE SOLUZIONI PER I TUMORI CI SONO ECCOME
anita says:
11 settembre 2012 alle 13:24 /
qualcuno sa se questo prodotto è valido in caso di leucemia linfatica cronica? grazie
Danilo says:
13 settembre 2012 alle 12:23 /
Come noto DCA non e’ stato sottoposto a test clinici, quindi non sono certificate ufficialmente le sue eventuali proprieta’ anticancro. Ho solo trovato questo riferimento: “DCA and Avemar Show Clinical Promise Against (AML) Leukemia” ( http://www.martincwiner.com/dca-and-avemar-show-clinical-promise-against-aml-leukemia/?utm_source=BlogGlue_network&utm_medium=BlogGlue_Plugin )
adela says:
26 febbraio 2013 alle 15:04 /
in messico in una clinica lo stanno sperimentando con ottimo risultatto, vergogna
daniela says:
14 marzo 2013 alle 12:07 /
buongiorno mi chiamo Daniela avrei l’urgenza di reperire il DCA ma non so come? potete aiutarmi
Claudio Corradini says:
14 marzo 2013 alle 14:06 /
Cara Daniela, io l’ho preso per un tempo.C’e’ un medico in Canada che può spedirtelo(meglio se fuori dall’Italia, potrebbero bloccartelo in dogana) scrivi a :akhan@medicorcancer.com aveva una segretaria di nome Silvana.Puoi fare il mio nome se vuoi.Salutamela,mandale tutte le info che hai sul tuo caso,ti consiglieranno una cura.E’ un po debilitante ma meglio della chemio. Io sono ancora qua!
franco mauro says:
13 maggio 2013 alle 21:51 /
Salve. Sono un malato di cancro maligno non a piccole cellule al polmone ho fatto i cicli di chemioterapia ed e’ diminuito di poco. effettuato una pet, e scoperto un altro cancro maligno alla larige non operabile che cresce rapidamente ostruendomi la laringe non so quanto tempo mi rimane, mi e’ stata proposta una terapia di chemio e radio insieme. qualcuno puo’ darmi qualche consiglio? il centro che mi ha proposto questa soluzione e UPMC di roma con tecnologie avanzate. che ne dite? Grazie e ciao a tutti.