depressione musica calma ansia

Photo by carlos aldana

Berlino…

Farlant non avrebbe mai immaginato che, le sue metodiche terapeutiche con l’ausilio della musica destassero così tanto interesse, che un giorno si sarebbe trovato a parlarne come conferenziere.

La conferenza trattava diversi aspetti della problematica depressione, Farlant era stato interpellato per una discreta fama che si era ormai diffusa, circa la sua metodica “dell’iPod“, che a più di qualcuno tra i suoi colleghi faceva sorridere.

Tuttavia Farlant è assolutamente tranquillo, attende il suo turno ascoltando con interesse i singoli interventi… “dott. Farlant, a lei la parola…”

“Buonasera a tutti innanzitutto… la danza della vita continua dentro e intorno a noi. È un’espressione di Diane Dreher.

Era il 1967. I Beatles avevano letteralmente e completamente invaso la mia vita: avevo scoperto la mia musica interiore, la musica della mia anima.

Da quel momento in poi, la musica mi ha sempre fornito un “luogo” dove rifugiarmi.

Quando mi sentivo triste, sapevo che la musica mi avrebbe fatto sentire felice. Se mi sentivo stressato sapevo quali brani musicali mi avrebbero aiutato a rilassarmi. Quando mi sentivo solo, sapevo quali dischi avrebbero allontanato la solitudine, oppure bastava attaccare la mia chitarra ad un amplificatore… se poi, per qualche motivo, la solitudine si rifiutava di andare via, la musica comunque mi avrebbe aiutato a farmi stare bene da solo.

Questo, nel tempo, mi ha convinto che, chi aveva composto quelle musiche aveva presumibilmente vissuto le mie stesse paure, aveva provato le mie stesse emozioni e sentimenti e, tale comunanza, questo sharing di emozioni, mi convinceva sempre più che c’era non solo una universalità dei problemi della razza umana, ma anche una coscienza liberante dagli stessi, un percorso emotivo mediato dalla musica di chi, quei problemi, li attraversava e ne cercava la soluzione.

Qui è iniziata la mia ricerca e, il primo aspetto, che costituisce la pietra chiave sulla quale si poggia tutto il mio discorso, è che la musica consente di attingere a una caratteristica molto utile ai fini della risoluzione dei problemi: la propria creatività.

John Beaulieu ha detto: ‘Se non siamo in grado di risuonare o fonderci con, o una parte di noi stessi, oppure l’ambiente intorno a noi, si diventa o dissonante o malati‘.

La musica e, più in generale, il suono, consente alla persona, di attraversare il proprio abisso con una compagna di viaggio.

In realtà, da sempre la musica è stata utilizzata per allontanare lo sconforto e, ci sono testimonianze di un utilizzo della musica come terapia già ai tempi di Pitagora.

Uno dei musicisti classici, noto per aver elaborato una sorta di “balsamo” armonico, fu Johann Sebastian Bach. Nel 1742, un certo conte Kaiserling mandò un suo emissario, Johann Gottlieb Goldberg, dal compositore, per ricevere una composizione con “un sufficiente carattere morbido e vivace” e, “una costante ripetizione di una idea armonica fondamentale“, per permettergli di dormire. E così nacquero le Goldberg Variations: una serie di trenta pezzi per clavicembalo.
Inutile dire che funzionavano davvero.

Vi sembra così lontano pensare che ogni malattia ha una soluzione musicale? In realtà questo concetto è molto più vicino di quanto si possa immaginare.

Una caratteristica però, di questo tipo di soluzione è che non esiste prescrizione. Nel senso, che non è possibile prescrivere qualcosa del tipo: …ascolta 3 volte al giorno questa canzone e 2 quest’altra, a stomaco pieno mi raccomando, e nel giro di pochi giorni starai bene. In realtà si tratta di un lavoro molto soggettivo, quello che però si può fare, e in modo oggettivo, è redigere un menu musicale variegato, dal quale il paziente attinge, in relazione alla propria identità, stato”.

…. (continua)

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3 Comments

  1. Penso a quel video famoso di un ponte che comincia a ondeggiare in seguito all’entrata in risonanza con i passi di coloro che vi camminavano sopra. Ci deve essere qualcosa di simile, anche se per ora sfugge alla comprensione. Questo dottor Falant è senza dubbio…sorprendente.

  2. joe guitar says:

    …è vero: ondeggiare e risonanza… fantastico!

    …si condivido, questo dottore è sorprendente…

  3. this post is very usefull thx!

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