
Photo by Alejandro Juárez
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Quali sono i limiti oltre i quali non ci possiamo spingere? Cosa c’è oltre la curva?
Un bambino di, supponiamo 4 anni sale su un tavolo alto 1,2 mt da terra: vuole saltare… l’adulto di turno in quel momento (genitore, tutore, educatore, etc..), si precipita verso il bambino e, con molto tatto gli spiega che se salta si farà male: non deve saltare da lì.
La domanda è: ma quell’adulto è proprio sicuro che quel bambino non è in grado di saltare da lì? Come fa a saperlo? E se quel bambino dovesse avere un talento speciale come saltatore? In realtà l’adulto non lo può sapere, ma di fatto quel bambino acquisirà l’informazione come un suo limite: non è in grado di saltare da lì. L’adulto, suo malgrado forse, ma ha effettuato una installazione nella mente di quel bambino.
I nostri limiti, intendo quelli che percepiamo tali, sono in gran parte frutto proprio di esperienze tipo quella su descritta.
Tali esperienze generano i cosiddetti paradigmi. I paradigmi sono una serie di credenze, regole e regolamenti (scritti o non scritti) che generano due cose in noi:
1) stabiliscono e/o definiscono confini (mentali, comportamentali, ecc.)
2) ti dicono come pensare e comportarti all’interno dei confini per il tuo benessere/successo
La vera verità è che spesso il nostro benessere/successo è proprio al di fuori dei nostri confini.
Non deve interessare cosa ci sarà oltre la curva, ciò che è importante è costruire sull’attimo presente.
Un giorno a Martin Lutero gli fu chiesto: “Ma se tu dovessi sapere con assoluta certezza che domani sarà la fine del mondo, cosa faresti da ora fino a domani?” e Lutero rispose: “Continuerei a coltivare il mio orticello”.
Leggi le seguenti predizioni di chi, nel passato, prevedeva il futuro e, la prossima volta che incontri qualcuno che circa un tuo progetto di dirà: è impossibile, pensaci bene prima di dare credito a tale previsione; piuttosto, continua a lavorare sulla costruzione del tuo presente…
joe
Questo telefono ha troppi difetti per essere considerato seriamente un mezzo di comunicazione. Il congegno intrinsecamente non ha alcun valore per noi (comunicazione di servizio interna della Western Union, 1876)
Non ci piace il loro suono e poi, la musica con la chitarra è sulla via del tramonto (Deca Recording Company che rifiuta i Beatles nel 1962)
È una fantasticheria immaginare che… le automobili prenderanno il posto delle ferrovie nel trasporto di passeggeri a lunga distanza (American Road Congress, 1913)
Non c’è alcuna probabilità che l’uomo possa mai sfruttare il potere dell’atomo (Robert Millikan, vincitore del premio Nobel per la fisica, 1920)
La bomba non esploderà mai. Parlo come esperto di esplosivi. (Ammiraglio William Leahy, U.S. Atomic Bomb Project, 1943)
La scatola armonica senza fili non ha alcun valore commerciale immaginabile. Chi pagherebbe un messaggio inviato a nessuno in particolare? (I soci di David Sarnoff in risposta alle sue sollecitazioni relative agli investimenti nella radio negli anni ’20)
Non c’è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe volere un computer nella propria casa (Ken Olsen, presidente di Digital Equipment Corporation, 1977)
Chi diamine vuole sentire parlare di attori? (Harry Warner, Warner Brothers Pictures, 1927)
Penso che ci sia un mercato mondiale per circa cinque computer (Thomas Watson, presidente di IBM, 1943)
Il volo con macchine più pesanti dell’aria è irrealizzabile e insignificante, se non completamente impossibile (Simon Newcomb, un astronomo di una certa fama, 1902)
L’uomo non raggiungerà mai la luna indipendentemente da tutti i progressi scientifici futuri (Dott. Lee DeForest, inventore, 1957)
Le macchine volanti più pesanti dell’aria sono impossibili (Lord Kelvin, presidente della Royal Society, 1895)
Il 640K dovrebbe essere sufficiente per chiunque (Bill Gates, 1981)
Fonte: Paradigms – The Business of Discovering the Future, di Joel Arthur Barker (Collins, 1993)
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paopasc says:
28 aprile 2010 alle 13:47 /
Bisogna sempre essere molto cauti nel sentenziare.
E comunque, i limiti non sono mai un limite.
joe guitar says:
28 aprile 2010 alle 18:00 /
…è proprio così: i limiti non sono mai un limite…