"the perfect handshake"
La stretta di mano, una pratica squisitamente umana, abbraccia in realtà in modo trasversale diversi campi. Due computer che si connettono tra loro per esempio, seguono una fase iniziale che consiste nell’accordarsi su delle regole comuni: la velocità i trasmissione, protocolli di compressione, di criptazione, di controllo degli errori, ecc… Questa fase prende il nome di handshake, stretta di mano per l’appunto.

In generale la stretta di mano ha una importanza notevole e, per quanto concerne la natura umana fornisce diverse informazioni circa il carattere di una persona. In Self-Marketing si spiega che abbiamo solo una e una sola opportunità per fare una buona prima impressione nei confronti del/i nostro/i interlocutore/i e, si considera la stretta di mano uno dei 4 fattori determinanti in tal senso, in ordine di importanza subito dopo il sorriso e l’abbigliamento. Il quarto è il lessico, la scelta delle parole giuste nel tono e volume giusti.

Il prof.. Geoffrey Beattie, della facoltà di scienze psicologiche presso l’università di Manchester, è uno che di “strette di mano” se ne intende in quanto ha scoperto la formula per praticare questo gesto in modo matematicamente perfetto:
PH = v (e² + ve²)(d²) + (cg + dr)² + p{(4 s 2)(4 p 2)}² + (vi + t + te)² + {(4 c 2)(4 du 2)}²

le variabili:
(PH) Perfect Handshake

(e) è il contatto visivo ed è un numero che va da 1=nessuno a 5=diretto; la risposta ideale è 5

(ve) è l’approccio verbale ed è un numero che va da 1=totalmente inappropriato a 5=del tutto appropriato; 5 è la risposta ideale

(d) è il sorriso di Duchenne, ovvero sorridere con gli occhi e la bocca in modo simmetrico ed è un numero che va da 1=sorriso falso; 5= sorriso di Duchenne; la risposta ideale è 5

(cg) indica la completezza della stretta ed è un numero sempre, che va da 1=del tutto incompleta a 5=stretta piena; 5 è la risposta ideale

(dr) è la secchezza della mano ed è un numero che va da 1= mano bagnata a 5= mano asciutta; la risposta ideale è 4

(s) misura la forza della stretta; è un numero che va da 1= debole a 5=forte; 3 è la risposta ideale

(p) è la posizione della mano: 1=eccessivamente trattenuta verso se stessi; 5= spavaldamente protesa verso l’interlocutore; la risposta ideale è 3

(vi) indica il vigore: 1=troppo alto/troppo basso; 5=giusto vigore; la risposta ideale è 3

(t) è la temperatura delle mani: 1= troppo calda/fredda; 5= media; 3 è la risposta ideale

(te) misura la consistenza della mano: 1=troppo grande/piccolo; 5=media; 3 è la risposta ideale

(c) indica il controllo del gesto: 1=basso; 5=alto; la risposta ideale è 3

(du) è la durata della stretta: 1= breve; 5=lunga; 3 è la risposta ideale

"the perfect handshake"

In verità stringiamo la mano a tantissima gente nel corso della vita e, altrettante volte assistiamo da spettatori nel vedere altri stringersi la mano. Ed è proprio in queste situazioni nelle quali siamo spettatori, che possiamo notare sfumature caratteriali diverse.

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2 Comments

  1. ci credo moltissimo nell’importanza dell’hand shake.
    infatti se ci pensi shake in inglese è diverso da stretta.
    beh, neanche stretta è bellissimo pensandoci.
    cmq buon anno Joe, avrei preferito scorrere il tuo post così interessante senza rivedere la penosa scena di B con Michelle.
    ma sai quante gliene avranno dette gli americani?
    Lì è maleducato se guardi troppo a lungo negli occhi, pensa con quella espressione lì.

  2. …giusta osservazione Paola, concordo pienamente: hand shake è un’esperienza più che un’espressione, intensa e completa.
    grazie per gli auguri e, buon anno anche a Te ricco di soddisfazioni personali e lavorative!
    per quanto riguarda B e la sua risposta maleducata nel linguaggio del corpo/mimica facciale alla proposta di stretta di mano da parte di Lei, hai totalmente ragione e, l’espressione facciale del marito (the president), la dice tutta…
    ciao Paola, grazie!

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